giovedì 13 febbraio 2014

Sweet Valentine

 
Narra la leggenda che a Roma, nel 270 DC, il vescovo Valentino di Interamna (oggi città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dal pazzo imperatore Claudio II e questi tentò di persuaderlo di convertirsi al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato.

La storia inoltre sostiene che mentre Valentino si trovava in prigione in attesa dell'esecuzione, sia "caduto" nell'amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede abbia ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. Pare inoltre, che in seguito le abbia firmato il seguente messaggio d'addio: "dal vostro Valentino" una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.
 
San Valentino, festa degli innamorati, si festeggia il 14 febbraio. Certo..chi si ama dovrebbe farlo tutto l'anno, ma non credete che sia giusto celebrare con una festa ad hoc il sentimento più bello e nobile che c'è? Scalda sempre il cuore ricordare anche solo per un attimo che accanto ad ognuno di noi c’è sempre un amore, di qualsiasi tipo esso sia… è comunque, sempre, la vera essenza della vita, il motivo che ci strappa un sorriso o una lacrima.
 
Io, da fervida sostenitrice dei festeggiamenti (in tutte le salse), propongo di non perdersi d'animo anche a chi, magari per ovvii e seri motivi, si è ritrovato all'ultimo minuto privo di idee e di regali. C'è sempre una soluzione a tutto, e per non cadere nel banale con la classica scatola di cioccolatini del supermercato, ho creato questi morbidi cuori ripieni di dolcezza, realizzati in peluche rosso e dotati di un'apertura in cui inserire i vostri cioccolatini sfusi...

 
Altra idea un soffice cuore di stoffa con motivi floreali sul rosso, da appendere, con un tocco di originalità: il vostro bigliettino di auguri o il messaggio da recapitare alla vostra dolce metà non dovrete scriverlo su carta, perchè è stato realizzato intagliando un foglio di feltro rosso con la frase che preferite (in questo caso "TI AMO") ed è stato legato al vostro cuore con un nastrino in tinta...


Il tutto rigorosamente fatto a mano, che rende ancor più unico e prezioso il vostro dolce pensiero!!!
 

martedì 11 febbraio 2014

Due Cuori in Puglia

 
Sono passati ormai oltre 5 mesi e non riesco a dimenticare il mio innamoramento per le orecchiette..e per la Puglia in generale. Siamo stati in vacanza lo scorso agosto nel 'tacco d'Italia', senza aspettative, con la sola voglia di vivere un pò di mare pulito (rispetto a quello della nostra Versilia) e di rilassarci un pò. Inutile dire che è stato subito amore, un colpo di fulmine a cui solo in parte eravamo preparati.
 
 
Sì, è vero che tutti decantano la Puglia ed il Salento in particolare, ma posso garantirvi che quei luoghi mantengono davvero inalterato il fascino incantato dei paesini delle palle di neve...dove il tempo sembra essersi fermato, la gente è smisuratamente cordiale e rilassata, il paesaggio incontaminato gode ancora del solo cinguettìo degli uccellini. Nota di eccellenza va al cibo, l'arte culinaria pugliese è sicuramente qualcosa da provare sul posto, almeno una volta nella vita.
I sapori si mixano insieme in un connubio perfetto, anche quando gli accostamenti letti sul menù ci fanno in prima battuta arricciare il naso...bisogna fidarsi, i pugliesi la sanno lunga in materia di cucina, di gusto e di vino.
 
 
Due cuori eravamo, che giravano per i paesini respirando l'aria pulita tra le case bianche o i puffosi trulletti, e proprio ad Alberobello, curiosando tra le viuzze, ci siamo imbattuti in una trattoria molto spartana che proponeva per cena un menù turistico alla modica cifra di 10 euro (antipasto, primo, secondo, vino e caffè!): senza alcuna aspettativa ci siamo seduti nel cortiletto all'aperto, che a malapena lasciava intravedere le punte dei mitici tetti, ed abbiamo mangiato le orecchiette più buone mai assaggiate fino ad allora.


Pensare che questo tipo di pasta non era neppure la mia preferita ed oggi ne sono innamorata. 
A pranzo, avendo il frigo mezzo vuoto, ho deciso di riassaporare il gusto meridionale di questo primo piatto, in una mia semplice (e sicuramente non all'altezza) variante, che si è rivelata quantomeno dignitosa.
 


Ingredienti (in quantità a discrezione):

- orecchiette
- passata di pomodoro
- pomodorini ciliegini
- sale, pepe, origano
- olio evo
- cacioricotta

Preparazione:

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata per circa 12 minuti avendo cura di lasciarla piuttosto un minuto in meno perchè le orecchiette scotte non sono proprio buone e rischiano di rompersi perdendo la classica forma data con tanto amore dai pollici delle anziane signore locali. Nel frattempo in una padella antiaderente con un filo d'olio rosolare i pomodorini tagliati in 4 parti e precedentemente salati, aggiungere un pò di origano e di pepe secondo i gusti e successivamente la passata di pomodoro. Lasciare a fiamma viva per una manciata di minuti prima di trasferire la pasta nel sughetto. Impiattare e spolverare con qualche ricciolo di cacioricotta (formaggio tipico pugliese)...

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