domenica 13 luglio 2014

Il mio sogno provenzale: giorno 1

Questa mattina (giovedì 3 luglio 2014) la sveglia era fissata per le 6.00 ma io e il mio fidanzato (NT) siamo rimasti addormentati…strano, e strano anche che per la prima volta, quando devo partire per un viaggio, io mi sia svegliata pensando di dover andare al lavoro non ricordandomi che invece sarei partita per la meta dei miei sogni...LA PROVENZA! Per fortuna NT mi ha scossa per un braccio e allora mi sono alzata di scatto pensando che avrei voluto preparare i panini al sacco per il pranzo e finire di chiudere la valigia.
Alla fine, come di consueto, siamo partiti con notevole ritardo, ben dopo le 8 del mattino.

Destinazione Valensole. Plateau de Valensole. Immense distese di lavanda.
 

Ero già stata in Francia in macchina ma non ricordavo che per arrivare al confine si impiegano solo 3 orette. Non male (ho subito trovato il pretesto per tornarci presto, ancor prima di arrivare!!). Il tempo era soleggiato e caldo, l’aria frescolina, una goduria. Tutto perfetto.



Fino a che Tommy (il nostro amico di viaggi tom tom) non ci segnala una deviazione di percorso causa incidente. Piacevole deviazione, devo dire, dato che ci instradiamo sulla costa azzurra, tra i turisti, i negozietti sul lungomare, le palme e un’acqua dal colore così “piscina” che il tutto pareva una scena di quei cine-panettone tipo “Un’estate ai caraibi”.

Però io fremevo per i campi di lavanda…
 
 Finalmente, dopo tortuose stradine di campagna e un altro paio d’ore di macchina, il primo fazzoletto viola…..è lei….un brivido lungo la schiena e le mie esclamazioni “Ferma!! Ferma la macchina!!”. Troviamo uno spiazzo e scendiamo correndo per addentrarci in questa distesa color lillà sovrastata da leggiadre farfalle bianche, unico rumore il ronzìo delle api.
 
 
Io ero già così estasiata che scorrazzavo in su e in giù per le file di cespugli viola, mentre NT col suo cavalletto pareva un fotografo professionista e scattava foto a più non posso! Pensavo di essere già abbastanza appagata, ignara di ciò che mi aspettava.


Risaliamo in macchina e scollettiamo la piccola collinetta: un mondo!
 
 


 Immense, immense, no..dico immense distese di lavanda di tutte le sfumature del viola, immense distese di grano color oro brillante, immense distese di girasoli, il cui giallo intenso a contrasto col viola dava vita ad immagini da poster e..a pitture.
 
 
 
Donne sedute su seggioline volanti (che si erano saggiamente portate) dipingevano infatti su tela quello spettacolo a dir poco sublime, cercando ognuna una propria fedele riproduzione.
 
 Le api, regine indiscusse di questo patrimonio, ronzavano felici tra i fiori e le loro casette.
Io, lo ammetto, mi sono fatta un mazzolino, strappando qua e là, lo so che non si dovrebbe, ma la tentazione era troppa, in fondo dopo tutti quei km, e dopo aver realizzato che il mio mazzolino era solo un granello di un intero litorale, non mi sentivo tanto in colpa!!!


Dopo una cospicua dose di foto abbiamo visitato lì vicino in mezzo ai campi, una distilleria di lavanda. Prodotti a base di lavanda, sia alimentari sia per il corpo, la casa e curativi.
Fantastico ma mi sono frenata dallo sfoderare il portafoglio dato che eravamo solo….all’inizio (più avanti poi ho recuperato, ma questo fa parte dei prossimi capitoli!).


 
 
Prima di rientrare abbiamo fatto un piccolo giro in macchina per il paesino di Valensole, ma già un po’ accaldati avevamo voglia di dirigerci verso il nostro “Aux Terres Rouges” a Rousset per galleggiare un po’ in piscina e rinfrescarci.


 

Il posto non prometteva bene inizialmente, vicino all’autostrada, un pò sperduto, ma è bastato intraprendere il vialetto dalla cancellata per entrare in un mondo incantevole….molto molto provenzale!!!
 

 

 
 
 
Due sole camere, curate nei minimi dettagli (non potevano mancarei CUORI!!!), con bagno privato, pulite, accoglienti. Una piscina tra i fiori di lavanda e il fresco di tante varietà di piante, un canone gigante col nome del gelato “Vanille” e il colore del miele.
 
 
La proprietaria ci ha accolti con estrema gentilezza e spontaneità. Ci ha subito dato dei consigli per i luoghi vicini e i ristoranti di zona.


Dopo una pausa relax in piscina in cui io sguazzavo felice e NT si riposava sul lettino, ci docciamo e ci dirigiamo alla volta di Marsiglia per un breve giro in notturna e cenetta romantica a base di……….sushi!!!!!!!!
 
 
Siamo malati, lo sappiamo, ma ogni volta che facciamo una vacanza, almeno una volta dobbiamo provare un sushi restaurant del luogo, per scoprire le specialità (ormai abbiamo una notevole cultura di maki) e dato che in Corsica avevamo assaggiato una varietà col fois gras da lasciar cadere le gocciole di saliva sul tavolo, abbiamo deciso che fois gras e sushi creavano un connubio perfetto. Il posto non ci ha delusi, affatto, e devo dire che siamo usciti coi sorrisi super-inarcati e le pance piene al punto giusto.
 
 Marsiglia è una città affascinante, passeggiando per le vie del centro e del porto ci siamo imbattuti per caso in una piazza dove coppiette di innamorati ballavano animatamente il tango, alcune con abiti eleganti e particolari.
 
 
Che fascino il tango francese! Una giornata ricca di emozioni e di immagini che rimarranno per sempre impresse nei nostri cuori!!!

giovedì 3 luglio 2014

La realizzazione di un Sogno

E' stato proprio così che la immaginavo. Ogni volta riesco sempre ad organizzarmi al punto tale di riuscire nell'intento che mi ero prefissata.

E questo mi piace, mi soddisfa.

Ultimamente sono stata un pò assente dal blog, da facebook ed anche dalla produzione dei miei Cuori. Diciamo che mi sono ritagliata un pò di meritato riposo dopo l'ultimo mercatino.

Volevo concentrarmi su un paio di cose che, sapevo, mi avrebbero gratificata molto e resa felice.

La prima era la fatidica cena che ogni anno a giugno facciamo per la ricorrenza dell'anniversario della nostra convivenza, la seconda era la realizzazione di un sogno. Ma partiamo con la prima.
 
Mi piace organizzare questa cenetta per le nostre famiglie, ogni anno loro vengono con molto piacere e ogni volta il mio cuore si riempie di gioia nel vederli apprezzare i miei piatti, i miei decori per la tavola, le mie idee. Adoro studiare nuove ricettine da proporre, curare lo stile della tavola, posare un occhio sui piccoli dettagli. Loro li notano, lo so. E li apprezzano, tanto.
 
Ogni anno la cena ha un tema diverso, l'anno scorso era marino (avevamo già nella testa il tanto desiderato mare della Puglia che ci ha accolto per ben quasi 20 giorni ad agosto), quest'anno in vista della realizzazione del nostro SOGNO ho abbiamo optato per uno stile floreale...oserei dire Provenzale Chic!

 
Ho apparecchiato la tavola con una tovaglia color écru a fiorellini rosa, piatti shabby color crema, tovaglioli rosa, ho posizionato un paio di candeline in due barattoli di vetro riempiti di sassolini bianchi (quelli dei fagioli per intenderci) adornati semplicemente da un filo di rafia rosa ...


barattoli di fagioli con sassolini e un filo di rafia rosa

...e poi ...ho mandato il mio Amore nel campo davanti casa a raccogliere i fiori per creare il centrotavola. In realtà poi, dato che erano di stelo lungo, ho deciso di farne un bel mazzo legato con un filo di rafia naturale e posizionarli in un vaso trasparente (che non sarebbe andato in tavola perché il galateo dice che "gli oggetti o i fiori alti ostacolano la comunicazione tra gli ospiti") che sarebbe inevitabilmente finito sulla credenza, peccato perché era perfetto per la fantasia della tovaglia.



Così in mezzo alla tavola ho posizionato un cuscinetto di fiori di bougainvillea che ho creato inserendo, uno ad uno delicatamente, i fiori nella spugna da fiorista.



                                                                                                                           il centrotavola
 
Il menù era composto da tanti antipasti sfiziosi, un secondo piatto, e il dolce. Alcune ricette le ho trovate in rete, altre le avevo già sperimentate. Oggi (per motivi di tempo e di spazio) vi parlerò solo del dolce, meritevolissimo, che dovrete assolutamente provare: la Double Lemon Drizzle Cake con Semi di Papavero.



 
L'unico neo è stato che, dopo vari studi e interrogazioni su quale tipo di dolce avrei potuto sfornare dove non ci fossero latticini vari (che mia sorella non può mangiare), ho optato per una torta fresca, profumata, senza latte-panna-formaggi-mascarpone, che ovviamente mia sorella non ha potuto mangiare. "Perchè?" Vi chiederete. Perchè i semi di papavero, oltre ad avere numerose proprietà benefiche e curative (colesterolo e malattie cardiovascolari, ossa, invecchiamento cellulare, ansia e stress), contengono piccole quantità di alcaloidi, che sono considerati tabù per gli sportivi in fase di test antidoping!! aaaarrgghhh (mia sorella, per chi non lo sapesse, è campionessa italiana di lancio del martello)

 
In ogni caso la profumatissima quanto umida e strepitosa cake al limone è piaciuta a tutti, ed ecco a voi la ricetta:

Double Lemon Drizzle Cake con semi di papavero
 
Farina autolievitante 175g
Lievito per dolci 1 cucchiaino
Burro morbido 175g
Zucchero di canna chiaro 175g di
Uova 3 di grandi dimensioni
Scorza grattugiata di 3 limoni grandi bio
Succo di 1 limone grande bio
Semi di papavero 40g

Per lo sciroppo                                                     
Succo di 3 limoni grandi bio                                          
Scorza grattugiata di 1 limone grande bio        
Zucchero a velo 50g
Zucchero di canna chiaro 100g
 
Per finire
1 cucchiaino di zucchero di canna chiaro mescolato con 1 cucchiaino di semi di papavero

Preriscaldare il forno a 170 ° C, imburrare una tortiera da 20 cm e foderarla con carta da forno alla base. Setacciare la farina e il lievito in una ciotola capiente, quindi aggiungere il burro, lo zucchero, le uova , la scorza di limone e il succo, infine i semi di papavero.
Usando una frusta, mescolare fino ad ottenere una consistenza cremosa e liscia per circa un minuto. Versare il composto nello stampo , livellare con il dorso del cucchiaio e cuocere in forno per 40 minuti circa. 
Nel frattempo mescolare gli ingredienti dello sciroppo. Far scaldare fino a che lo zucchero non si sarà sciolto e lo sciroppo avrà assunto una consistenza ben fluida e omogenea. Fare dei buchi con uno spiedino su tutta la torta e con un cucchiaio distribuire lo sciroppo uniformemente sulla torta calda, infine cospargere con la miscela di semi di papavero e zucchero.
Consiglio: se preparate la torta subito prima di servirla, tenete da parte un pò dello sciroppo che potrete versare direttamente sulla fetta appena tagliata. La torta si mantiene per diversi giorni anche fuori dal frigo e ogni giorno che passa è sempre più buona!
 






Ma ora, tornando a noi, vi devo svelare il mio SOGNO che si sta realizzando...
 
Mentre organizzavo la super-cenetta, pianificavo anche il nostro imminente viaggetto in una terra magica e suggestiva, romantica e colorata, ricca di profumi e di sapori.......la Provenza!!! 
 
La provenza è vicina, lo so. Ho viaggiato negli anni in luoghi ben più distanti dalla nostra Italia, eppure la Provenza è uno di quei posti che da tempo desidero visitare e che ancora non avevo depennato dalla mia wishlist. La partenza è fissata per domani mattina all'alba alla volta di Plateau de Valensole (immensi campi di lavandaaa), poi l'intenzione è di visitare Salon de Provence con le sue saponerie, Aix, Bonnieux location del film "Un'ottima annata", Gordes, l'Isle sur la Sorgue, la Camargue con i suoi magnifici flamants roses (fenicotteri rosa) che sogno di vedere dai tempi della scuola - la mia professoressa di francese li nominava un giorno sì e uno anche - vogliamo vedere l'Abbaye de Sénanque, e poi andare a Ferrassières alla Festa della Lavanda. Scendere a Marsiglia, e fare un tocco di mare in Costa Azzurra al rientro. Il tutto in circa 4 o 5 giorni.....ohiohi!!!!  
 
                                            i libri che sto leggendo
 
Dite che ho esagerato coi programmi?!?! L'intento sarebbe anche quello di rilassarsi coccolandoci (è inutile, per me terra francese = terra di romanticismo) ma dubito fortemente di riuscire a visitare tutto in così poco tempo e con spirito di relax! In ogni caso sono così euforica di partire che comunque vada sarà di sicuro un successo, voglio godermi ogni singolo istante, ogni angolo, ogni vocabolo (adoro la lingua francese e a scuola non prendevo quasi mai meno di 9!) e poi fare milioni di foto e raccogliere vagonate di lavanda, per la gioia del mio amorosissimo fidanzato eheheh che forse non sarà così felice di riempirne la macchina.
 
In questi giorni non so quanto riuscirò a tenervi aggiornate sui nostri spostamenti, magari via fb o instagram posterò qualche foto, ma prometto che al rientro vi racconterò tutto dettagliatamente.
 
Volevo informarvi che il negozietto Etsy resterà chiuso (per impossibilità di spedire) ma potete comunque effettuare i vostri ordini che verranno evasi al mio rientro.
 
Nel frattempo vi mostro alcuni miei compagni di viaggio che mi seguiranno in questa mini-vacanza: un paio di vestitini (il giallo è superprovenzale!) che mi ha regalato mia sorella in occasione della cena e la borsa di paglia romantica con pizzo di sangallo che mi ha regalato la mia dolce metà per l'anniversario di convivenza (per noi ogni scusa è buona per festeggiare e per farsi regali).
 
 
 
...à bientôt mes amies!
 
Erika

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